Pur essendo nato molto lontano da Modena ( a Buonos Aires per l'esattezza ) è difficile non considerare De Tomaso un "grande modenese". A Lui è legata sicuramente la rinascita della Maserati, che dopo essere stato un buon pilota negli anni 50, iniziò ad elaborare e a costruire auto da corsa, con lo stesso marchio che la sua famiglia marchiava il bestiame in Argentina. Inizia a costruire vetture sport di formula Junior utilizzando dapprima motori Osca, poi Fiat ed infine Ford con cui realizza nel 1963 la sua prima granturismo appunto motorizzata Ford la "Vallelunga". Nel 1967 acquista per conto di una casa americana di materiali elettrici la carrozzeria Ghia ed espone al salone di Torino una vettura elettrica che farà molto parlare ma che non verrà mai prodotta. Ma il carattere di questo "Argentino di Modena" è troppo vivace e focoso per soffermarsi il tempo necessario su questo o quel modello. Passerà dalle granturismo alle Formula 1 e prese la Maserati (un'autentica ossessione per De Tomaso) per mano risollevandola e guidandola durante le varie gestioni sempre con la sua tenacia ed aggressività.