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Nel 1899 Bologna vede
sfilare sulle proprie vie le prime biciclette a motore: il Touring Club
tiene proprio qui il suo congresso e organizza alcune manifestazioni promozionali
del nuovo veicolo. Alfonso Morini è nato da appena un anno (il
22 gennaio 1898), ma forse quel rombo gli rimane già nelle orecchie.
E' giovanissimo quando inizia a riparare i motori. A 16 anni ha già
aperto un'officina in proprio, ma la sua attività viene presto
fermata dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale. Anche questa viene
però sfruttata come occasione per aumentare le proprie conoscenze
sui motori: da soldato (volontario) presta la propria opera presso l'VIII
Reparto Motocicli di Padova.
Finita la Grande Guerra, non può accontentarsi delle riparazioni.
La grande occasione arriva nel 1925, quando viene incaricato da Mario
Mazzetti di costruire una 125 cc monocilindrica a due tempi. Nasce la
M.M. e nasce l'Alfonso Morini progettista, costruttore e pilota.
Ovunque, in sella ai suoi bolidi, riscuote successi. Il suo massimo trionfo
è nel 1927: a Monza si corre il Gran Premio delle Nazioni e Morini,
sulla sua M.M. 125 cc, conquista sei record mondiali, che resisteranno
per oltre vent'anni. Sei anni più tardi raggiunge i 162 km/h, nuovo
record di velocità per la classe 175 cc. Negli anni '30 la M.M.
è l'unica moto italiana in grado di reggere il confronto con le
marche straniere.
Dopo 13 anni di successi sportivi con la M.M., Morini decide di lasciare
Mazzetti per aprire un nuovo capitolo della propria vita: chiede ed ottiene
di essere liquidato con la somma di L. 25.000, una scatola di compassi
e una moto usata. E' il 1937.
E' tempo che nasca la Moto Morini.
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