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Gordini comincia a
lavorare giovanissimo in una officina di Bologna, dopo in una officina
Fiat e dopo ancora presso l'Isotta-Fraschini E' nato a Bazzano( Bo ) il
23 giugno 1899 sulla Vignolese, terra di ciliegi ( e presto di motori
), alla casa Mandelli, vicino al mulino della sega. Il padre e' morto
nel 1907 e la madre si e' risposata con un ferroviere. Gordini e' un ragazzo
particolare molto taciturno, la guerra lo spedisce in Libia dove si ammala
e viene rimpatriato decorato di gran croce di guerra.Ma e' il suo sogno
e' Parigi e sbarca alla Gare de Lyon nel febbraio 1925. Non conosce nessuno
ma viene adottato dalla colonia italiana di Faubourg St Antoine. Una sera
si trova a cenare e a ballare "chez Ferrari" noto ristorante
parigino dove il proprietario lo indirizza presso i rappresentanti dell'Isotta-Franchini,
i signori Duval e Cattaneo. La giovane moglie sposata prima di partire
lo abbandona e torna a casa lui "riscatta" il figlio Aldo per
mille lire e lo iscrive alla scuola di St. Nicolas. Successivamente il
bravo meccanico apre un'officina in società con Arduino Cipriani,
proprio davanti agli stabilimenti Talbot in un vecchio granaio di Rue
la Republique. E' un genio nel treasformare pacifici motori in straordinari
purosangue, e ottenuto la cittadinanza francese diventa rappresentante
della FIAT. Ma l'irrequieto Gordini ha in mente ben altro, vuol correre.
Al suo esordio, Parigi-Nizza del 1930, si classificò 28° con
la Fiat 514. Negli anni successivi ebbe le prime vittorie e conosciuto
per la sua bravura tutti volevano farsi "truccare" la vettura,
anche il facoltoso Angelo Molinari volle farsi allestire la Balilla 508
S spider 6 CV per la gara Bol d'Or del 18-19 maggio 1935, una 24 ore famosa
come Le Mans, ma dovette rinunciare il giorno prima della partenza per
altri impegni e Gordini chiese ed ottenne l'auto per correre personalmente.
Il 18, giorno della partenza prende posto nel box, accompagnato solo dalla
sua cassetta dei ferri. Ore 16, il via e Amadeo Gordini agguanta il comando
e non lo lascia fino alla fine della gara. E' una grande vittoria, i giornali
esaltano questa impresa procurando benefici per se per l'officina e pubblicità
alla SIMCA, che premiò il pilota con 20.000 franchi. Gordini continuò
a correre con la Balilla 508 S 6 CV di Molinari mietendo successi ed ottenne
un contratto con la SIMCA. Le vittorie negli anni successivi furono moltissime,
egli riusciva a battere auto di cilindrata triple alla sua e il giornalista
Charles Faroux dopo una brillante prova al rally di Montecarlo gli diede
il soprannome, "Le Sorcier" il Mago. Non c'era gara che gli
resista, 5 volte vittorioso a Reims, a Francorchamps e nel 1939 a Le Mans. |