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La Carrozzeria Barbi S.p.a. fondata nel 1905 a Concordia (Modena) da Galileo
Barbi, inizia la sua storia come piccola azienda artigiana produttrice
di carrozze a cavalli. L'attestato di 1° premio ottenuto all'Esposizione
Internazionale di Parigi nel 1911 è indice significativo dell'eccellente
qualità e confortevolezza delle carrozze prodotte. L'attività
di costruzione di carrozze prosegue fino al 1927, quando con l'avvento
della motorizzazione, Galileo Barbi intuisce la nuova prospettiva che
il settore motoristico può offrire. L'azienda viene trasferita
a Mirandola dove inizia la realizzazione di carrozzerie per vetture su
telai Fiat, Alfa Romeo, Ansaldo, OM, Lancia. Tra i clienti illustri di
questi anni va sicuramente ricordato Tazio Nuvolari. Nel 1931 l'attività
di costruzione di carrozzerie per vetture lascia il posto alla realizzazione
delle carrozzerie per veicoli industriali, come furgoni, autocarri, e
mezzi speciali quali le ambulanze. Dopo pochi anni la Carrozzeria Barbi
inizia la produzione di autobus, prima con struttura in legno, poi con
struttura in tubolare di acciaio; vengono fatti nuovi investimenti produttivi
e soprattutto si introducono nuovi tecnici in grado di formare personale
qualificato e specializzato. Durante la II guerra mondiale, l'ormai consolidata
attività di produzione autobus viene interrotta per produrre veicoli
di necessità belliche per conto del Ministero della Marina. Al
termine del conflitto bellico, l'azienda riprende, pur con grandi sacrifici,
la propria attività di costruzione carrozzerie La presenza alla
manifestazioni di settore (dalla Rosa D'Oro di San Remo ai Saloni Nazionali
ed Internazionali) sancisce l'affermazione della Carrozzeria Barbi nel
mercato italiano. Negli anni '70 sotto la guida del figlio di Galileo,
Sirner Barbi, vengono realizzati notevoli investimenti produttivi per
far fronte alle nuove richieste quantitative e qualitative del mercato
italiano. Vengono costruiti modelli innovativi come l'autobus a tetto
apribile, l'autobus con piano rialzato, l'autobus con piantoni strutturali
inclinati, modello che verrà poi imitato da molti carrozzieri italiani.
Nel corso degli anni si realizzano modifiche sostanziali: niente più
cristalli scendenti, ma porte telecomandate, isolamento acustico e termico,
aria condizionata, poltrone reclinabili, riscaldamento, radio e televisione.
reclinabili, riscaldamento, radio e televisione. I veicoli prodotti si
differenziano in base alle meccaniche fornite dal mercato: Fiat, Mercedes,
Volvo, Renault, Man, Daf. A metà degli anni '80 la Carrozzeria
inizia a lavorare su telai di produzione Volvo e il rapporto con la casa
svedese, che si è sempre più consolidato nel corso degli
anni, è oggi diventato esclusivo. Negli anni '90 inizia la gestione
dell'azienda da parte dei fratelli Carlo e Alberto Barbi, ed i modelli
realizzati in quel periodo, Echo ed Italia 99, contribuiscono a consolidare
il prestigio dell'azienda in una nicchia di mercato particolarmente impegnativa
come l'autobus da turismo. Nel 1997 l'azienda viene trasferita in un nuovo
ed efficiente stabilimento produttivo, dove tutt'ora ha sede, alle porte
di Mirandola, poco distante dalla sede storica. Nel 2000 vengono effettuati
importanti investimenti produttivi che conducono alla realizzazione di
un nuovo veicolo gran turismo, il Genesis; il successo italiano ed europeo
di questo nuovo autobus conferma come un'azienda dal carattere, sotto
alcuni aspetti artigianale, possa essere una realtà estremamente
moderna e competitiva.
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