La carrozzeria Menarini è nata nel 1919 in quel difficile periodo in cui l'Italia vittoriosa, ma prostrata dallo sforzo bellico e dagli sconvolgimenti subiti, tardava a riprendersi e a iniziare nuove attività.L'Azienda ebbe agli inizi un carattere artigiano data l'assoluta mancanza di capitali, ma la capacità e l'instancabile attività di Ettore Menarini le impressero tale e tanta attività da assicurarle un costante e progressivo sviluppo.Dopo un primo periodo indirizzato esclusivamente alla riparazione di carrozzerie per autoveicoli, nel 1925 non appena fu possibile ampliare i locali e acquistare macchinari, l'azienda si avviò con ottimi risultati anche nella costruzione di carrozzerie per vetture e taxi. Nella nuova sede la produzione subì un'evoluzione e una trasformazione: cessò la costruzione dei veicoli da turismo e si iniziò quella dei veicoli industriali: furgoni, ambulanze, autocarri, cabine per autocarri e in seguito anche quella più complessa e impegnativa degli autobus.In dieci anni la produzione di mezzi collettivi si triplicò e crebbe ancora fino allo scoppio della seconda guerra mondiale. Quando scoppia la guerra infatti, escono dalle fabbriche italiane automezzi collettivi in numero maggiore degli automezzi individuali. Nei primi anni l'officina Menarini produsse furgoni speciali, autoambulanze, carri-officina per necessità belliche, ma giunsero i tempi critici: il vasto stabilimento venne in gran parte distrutto dai bombardamenti, tant'è che la lavorazione dovette essere interamente sospesa nel 1944. E la sospensione continuò anche cessate le ostilità, a causa della requisizione dei locali effettuata dalle autorità alleate.Ma nel 1946 Menarini poté riprendere possesso della sua sede e cominciò a riordinare i vari reparti, ricostruire le parti sinistrate fin quanto nel 1952 lo stabilimento cominciò a produrre esclusivamente autobus.Nel 1952, alla morte di Ettore Menarini, i tre figli Dante, Giorgio ed Eugenio ne continuarono l'opera sotto la ragione sociale Carrozzeria Menarini Bologna S.N.C.Nel 1954 i fratelli Menarini iniziarono la costruzione di un vasto e moderno stabilimento per la lavorazione secondo le tecniche più moderne delle carrozzerie per autobus di ogni tipo compreso quello a struttura portante. Il grande complesso è stato ultimato, in tutti reparti di lavorazione, nel 1960. Esso occupa un'area di oltre cinquantamila metri quadrati dei quali venticinquemila coperti. Con l'entrata in funzione dello stabilimento di via San Donato (attuale sede), anche l'affermazione della Carrozzeria Menarini sul mercato italiano ha progredito di pari passo con i successivi ampliamenti e ammodernamenti. l modello di carrozzeria "Essediemme" lanciato nel 1961 è stato una pietra miliare per tutte le tecniche costruttive delle carrozzerie in materia di autobus. Più o meno tutti i costruttori hanno dovuto aggiornare i loro modelli alla nuova moda lanciata dai Menarini i cui punti fermi erano: niente tegoli trasparenti al tetto, niente più cristalli discendenti in parete, porte telecomandate per veicoli da turismo, tetti piatti e grandi superfici vetrate. Vi furono inoltre anche miglioramenti tecnici come l'isolamento acustico, diminuzione della tara, intercambiabilità delle parti soggette a guastI. Gli anni '60 sono per l'Italia un periodo di veloce sviluppo di ogni attività industriale durante i quali la Menarini cresce e si rafforza progettando e realizzando in proprio anche gli autotelai sia per autobus urbani che interurbani abbandonando la connotazione di semplice carrozziere per acquisire a pieno titolo quella di costruttore di autobus completi. Negli anni successivi la Menarini continuerà a perseguire la strada dell'innovazione dei prodotti ponendosi sempre quale punto di riferimento per la concorrenza e conquistando posizioni di assoluto rilievo nel mercato italiano degli autobus urbani, interurbani e gran turismo. Fanno quindi la loro comparsa i freni a disco, agli inizi degli anni '80, le sospensioni indipendenti per interurbani e addirittura un raffinato ponte a schema DE DION sui gran turismo modelli Monocar 101 e 102 SBH veri punti di riferimento nello sviluppo del design del moderno "gran turismo", così come i primi studi per il ribassamento dei pianali nelle produzioni urbane.Negli anni più vicini a noi, siamo nel 1989, la Menarini viene acquistata dalla BREDA COSTRUZIONI FERROVIARIE anticipando quei processi di aggregazione industriale che avrebbero caratterizzato anche il comparto degli autobus come già quello delle automobili e dei veicoli industriiali. Nasce il marchio commerciale BredaMenarinibus; il cavallino rosso caratterizzerà tutti gli autobus prodotti dall'Azienda bolognese.Il passaggio al gruppo BREDA e successivamente sotto il diretto controllo di FINMECCANICA (2001), principale holding manifatturiera italiana, consente all'azienda di disporre delle cospicue risorse necessarie per sviluppare ed innovare la propria gamma di prodotti con rapidità ed efficacia, superando le pesanti crisi di mercato dovute al taglio dei finanziamenti statali per l'acquisto di autobus. Si avvicendano modelli di grande successo soprattutto nel segmento urbano come la gamma dei primi ribassati M 221, M 321 ed M 230. Quest'ultimo modello, lanciato nel 1994, rappresenta il primo ultraribassato in Italia di taglia medio-corta.Il 1997 vede la nascita di un'intera nuova gamma di ultraribassati: M 240, M 231 ed M 340, alcuni dei quali attualmente ancora in produzione costituiscono il passaggio ad una generazione di veicoli caratterizzata da un elevato contenuto tecnico (motori, telai, elettronica, ecc..) e da soluzioni progettuali volte al raggiungimento di elevata affidabilità e ridotti costi di gestione. Anticipando gli orientamenti della domanda verso veicoli con emissioni allo scarico sempre più ridotte, vengono lanciati autobus a metano (EXOBUS), minibus a trazione elettrica (ZEUS) ed autobus ibridi da 10,80 e 12,00 m (ALTERECO). Dal 1989 vengono prodotti complessivamente circa 5000 autobus mentre il continuo perfezionamento dei processi produttivi consente a BredaMenarinibus di acquisire nel 1997 la certificazione ISO 9001 del proprio sistema di Assicurazione Qualità e di essere tra le prime aziende del settore a conseguire il successivo step ISO 9001 ed. 2000.