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Ferrari non
voleva sentir parlare di museo. Gli sapeva di stantiò Non amava
il passato il ricordo, la malinconia. Era proiettato sempre avanti verso
il domani. La vettura piu' bella diceva e' quella che deve essere ancora
costruita, diceva che per questo non doveva vendere le sue vetture perché
facendo cosi' dava ai clienti un prodotto non perfetto perche quello perfetto
doveva ancora venire.
Quando negli anni 80 si inzio' a parlare di una struttura dove mostrare
le sue creazioni l'umore scontroso del vecchio conio' la parola galleria
al posto di museo e mise a disposizione i primi 300 milioni per dar via
al piccolo grande tempio della velocita'.
Inaugurata nel febbraio 1990, fino al 1995 la Galleria Ferrari è
stata gestita dal Comune di Maranello, che è anche proprietario
dell'immobile. Ad ottobre 2004 è stata inaugurata una nuova ala
della Galleria che ha portato la superficie totale dai precedenti 1700
metri quadri agli attuali 2500 metri quadri, arricchendo ulteriormente
la già ampia area espositiva con nuovi spazi e nuovi servizi. Situata
a pochi passi dagli stabilimenti Ferrari e dalla Pista di Fiorano, la
Galleria, pur rimanendo di proprietà del Comune di Maranello, dal
1995 è gestita direttamente dall'Azienda ed è diventata
oggi più che mai il luogo dove passato, presente e futuro della
Ferrari si fondono, restituendo al visitatore il fascino intatto del mito.
Che cosa contiene
La Galleria è idealmente strutturata in quattro aree, ognuna delle
quali in grado di soddisfare le aspettative sia dell'appassionato di competizioni
sia del competente conoscitore di auto storiche: la Formula Uno, le mostre
a tema, l'innovazione tecnologica e le mostre fotografiche.
Scopi
La visita in Galleria Ferrari non è importante esclusivamente per
conoscere la storia dell'Azienda, ma anche per ripercorrere le tappe fondamentali
dello sviluppo dell'industria automobilistica per la quale la Ferrari,
nei suoi 55 anni di attività, ha contribuito in maniera significativa,
sia in termini di innovazione tecnologica, che in termini di sicurezza.
Rapporti con il territorio
Lo sviluppo dell'azienda ha certamente contribuito all'evoluzione del
territorio di vocazione prevalentemente agricola, realizzando un indotto
altamente specializzato e rinomato, cresciuto con le esigenze della Ferrari.
Inoltre la Galleria Ferrari, che si trova a trecento metri dallo stabilimento
Ferrari e ne è parte integrante, esercita un forte richiamo di
appassionati (180.000 ogni anno) che alimenta il flusso turistico contribuendo
al beneficio collettivo di Maranello, dando vita a numerose attività
culturali.
Itinerario di visita
Si inizia la visita accedendo alla sala dove sono esposte le automobili
che hanno fatto la storia della Ferrari sulle piste di tutto il mondo,
dalla monoposto con cui Froilan Gonzalez conquistò il primo successo
della marca nel Campionato del Mondo, nel 1951 a Silverstone, alle ultime
F1 plurivittoriose di Michael Schumacher e Rubens Barrichello. Una serie
di monitor racconta, attraverso immagini suggestive, uomini, macchine
e momenti che hanno fatto la storia dell'azienda. In una bacheca sono
esposti i trofei delle vittorie più importanti conseguite in oltre
50 anni di agonismo, inclusi quelli alzati da Schumacher sui podi di tutto
il mondo. Nelle medesime sale non poteva poi, ovviamente, mancare la suggestiva
e fedele ricostruzione dell'ufficio di Enzo Ferrari nella prima storica
sede della Scuderia Ferrari in Viale Trento Trieste, a Modena.
L'anfiteatro ospita mostre tematiche temporanee che vengono rinnovate
ogni 6-8 mesi circa, oltre che due simulatori di guida ricavati da vere
Formula 1 per chi volesse provare l'ebbrezza di pilotare una monoposto
in una gara di Campionato del Mondo.
Al piano superiore, si entra nell'area dedicata all'innovazione tecnologica.
Questo spazio ospita, oltre ad alcune vetture speciali della marca come
la F50 e la 550 Barchetta Pininfarina e alcuni motori sperimentali, una
rappresentazione della galleria del vento con i modelli delle F1 utilizzati
per gli studi aerodinamici delle monoposto che hanno corso dal 1981 ad
oggi e un'esposizione dei componenti che esemplificano il trasferimento
tecnologico dalle vetture di F1 alle vetture stradali. Altro pezzo forte
di questa sala, la raccolta completa dei motori storici di Formula 1 della
Ferrari dal 1981 ad oggi.
É sorprendente vedere come le dimensioni e le strutture dei motori
siano mutati nel tempo: dai piccoli ma complessi V6 Turbo ai classici
V12, fino ai sempre più compatti e leggeri V10 dei giorni nostri.
Da non perdere anche l'esposizione dei cambi di velocità tipo F1,
inventati da Ferrari nel 1989 e oggi utilizzati da tutte le squadre. Anche
in questo caso appare evidente il progresso tecnologico raggiunto dai
nuovi materiali, dai metalli, ai compositi, ed alla disposizione a bordo
vettura in funzione anche delle esigenze aerodinamiche delle moderne monoposto.
Entrando poi nella nuova sala espositiva al primo piano, direttamente
sopra l'ingresso,si accede ad un'area destinata a mostre d'arte e fotografiche.
Oggi ospita una rassegna dedicata alla 156 "Shark Nose" del
1961 che ha vinto il mondiale con Phil Hill, alla 196 e alla 268 SP. Nella
stessa sala è esposto un modello della F430, che riprende lo stile
"Shark Nose", e una F2003 GA da cui la F430 trae buona parte
delle sue innovazioni tecnologiche. Tra le curiosità, nella grande
vetrina sulla parete ovest, una serie di volanti Ferrari che vanno da
quelli in legno anni '50 fino a quelli attuali, ormai diventati computer
al servizio del pilotaggio.
Scendendo le scale si conclude la visita ritornando nell'area di ingresso
dove è possibile trovare il Ferrari Shop, dependance del più
grande Ferrari Store che si trova proprio di fronte all'ingresso storico
della Ferrari in Via Abetone, e la libreria dove è possibile acquistare
tutte le pubblicazioni della Casa. Inoltre, il photo point per le foto
ricordo con i propri beniamini ed una confortevole caffetteria.
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