Ecco la storia di una macchina mitica...

ll Maggiolino nacque da un'idea del Professor Ferdinand Porsche nato nel 1875, in seguito al discorso tenuto da Adolf Hitler all'apertura del salone di Berlino nel 1934. Hitler ingaggiò una specie di concorso per quella che doveva essere la VolksWagen ( Auto del popolo ), un'auto economica, doveva avere certe caratteristiche, potere mantenere i 100 Km/h sulle nascenti AutoBahn tedesche ( le autostrade ), doveva ospitare 4 persone, consumare 8 litri per 100 Km, e doveva costare meno di 1000 marchi.... Porsche aveva era in possesso di materiale per un simile progetto, il motore era un 1250 raffreddato ad aria di tipo Boxer con una potenza di 26 Cv, con telaio a 4 ruote indipendenti. Nacque così l'incontro tra Hitler e Porsche che espose il proprio progetto, dopodichè il Furher decise di dare inizio subito alla realizzazione della vettura che avrebbe dovuto essere pronta in 10 mesi.L'anno successivo Hitler sempre al salone dell'auto di Berlino annunciò di aver affidato la costruzione della macchina del popolo al progettista più famoso del mondo, che contro le gelosie degli altri costruttori impegnati iniziò la realizzazione della vettura, seppur con ritardi e difficoltà di ogni tipo per ostacoli creati appunto dagli altri costruttori. Ma il 12 ottobre 1936 i primi tre prototipi iniziarono i collaudi su strada, una cabriolet e due berlina che percorsero circa 200.000 km nei mesi successivi con imprevisti e guasti di ogni tipo. Al salone di Berlino del 1937 Hitler dovette giustificare il ritardo della messa in produzione dell'auto del popolo, annunciando che i collaudi si sarebbero protratti per un altro anno per poter dare un prodotto all'altezza della Germania. A quel salone la Opel però presentò la ropria auto del popolo la P4, Hitler andò su tutte le furie perchè un'azienda tedesca con capitali americani ( La Opel faceva già parte del gruppo General Motors ) l'aveva anticipato nella realizzazione, decise quindi di investire direttamente nel progetto facendo arrivare nuove risorse economiche a Porsche. La Daimler-Benz fu incaricata di costruire la seconda serie di prototipi che dovevano essere 30. Il figlio di Porsche assunse la direzione dei collaudi, tali prototipi percorsero ognuno 80.000 Km per un totale di 2,4 milioni di Km percorsi, il collaudo più severo ma registrato nella storia dell'auto. Le auto superavano ogni imprevisto superando anche una famosa salita in Austria lunga 13 Km, la salita del Grossglockner ( ancora oggi utilizzata per i prototipi Audi ) che metteva alla prova piu' dura i propulsori, all'epoca il Maggiolino era una delle poche macchine a superare questo ostacolo grazie al raffreddamento ad aria che evitava appunto l'ebollizione del motore nelle vetture concorrenti raffreddate ad acqua, inoltre la presenza del radiatore dell'olio ( fatto più unico che raro all'epoca) permetteva di mantenere le medie definite dal progetto senza problemi alla temperatura dell'olio che si manteneva sempre a livelli accettabili. L'auto inizialmente doveva chiamarsi KDF Kraft durch Freude ( acronimo di forza attraverso la gioia ) ma all'estero tale nome sarebbe stato inpronunciabile, purtroppo Hitler approvò tale nome, ma la gente inizio a chiamare tale auto semplicemente VolksWagen. Nel 1938 si avvio la costruzione di quello che ancora oggi è la fabbrica più grande del mondo sotto un unico tetto, gran parte della manodopera per costruire la fabbrica era italiana, contemporaneamente nacque la città intorno alla fabbrica la Kdf-Stadt, la futura Wolfsburg.Nel 1939 l'auto fu presentata al salone di Berlino. La seconda guerra mondiale frenò la costruzione della città, ma non quella della fabbrica. La prima versione cabriolet fu donata ad Hitler proprio il giorno della posa della prima pietra dello stabilimento, e dopo aver percorso oltre 600.000 Km è tuttora restaurata ed esposta nel museo della fabbrica. L'auto fu messa in vendita a 990 marchi e fu creato un particolare prestito per i lavoratori a cui venivano prelevati 5 marchi a settimana fino al raggiungimento dei 990 marchi. Ma nonostante le 300.000 prenotazioni, nessuno ricevette l'autovettura, poichè nel settebre 1939 scoppiò il conflitto mondiale e le 200 vetture costruite andarano in mano a funzionari di stato. La fabbrica fu convertita nella fabbricazione della Kubelwagen ( vettura militare leggera ) e della Schimmwagen ( auto anfibia ) sempre utilizzando la meccanica Maggiolino. Nel 1943 lo stabilimento fu bombardato e parzialmente distrutto. Gli americani si insediarono nella fabbrica che venne utilizzata per la revisione dei motori delle jeep e riparazione veicoli. Nel 1945 la città venne rinominata in WolfSburg e la produzione si rimise in moto raggiungendo già nell'ottobre 1946 il traguardo delle 10.000 auto costruite e nel 1948 le 30.000 e pian piano la costruzione del maggiolino aumentava in qualità con deccappaggio della scocca per evitare la corrosione, ed una migliore insonorizzazione dell'abitacolo. Nel 1948 Nordhoff prese il comando delle operazione della fabbrica, prendendo il posto degli inglesi occupanti che fino ad ora si erano occupati di portare avanti la fabbrica, lasciando invariata la struttura manageriale dei britannici, ma ponendo alcune nuove regole che portarono ad un miglioramento delle linee di montaggio con un calo drastico dei tempi di produzione lasciando invariata la qualità, introducendo dei concetti "americani" che aveva appreso all'Opel. Iniziarono timidamente le esportazioni, in Svizzera ed in Austria per prime...fino nel 1950 a sbarcare addirittura in Sud Africa, tanto per far capire la capacità del Maggiolino nell'adattarsi agli utilizzi più svariati e gravosi. Bisognerà aspettare il 1954 per lo sbarco del Maggiolino in Italia, grazie a quella che ancora oggi è l'importatore ufficiale, cioè l'Autogerma, prima nella sede di Bologna, e successivamente nella sede di Verona. L'Autogerma nella persona di Gumpert creò grazie alla collaborazione della Weber carburatori una versione di Maggiolino "svelto" per l'Italia che guadagnava circa il 25% di potenza, grazie all'adozione di 2 carburatori doppio corpo. Nel 1955 Nordhoff festeggiò il primo milione di esemplari...la storia ci isnegnerà che la vettura arriverà ad oltre 21 milioni di esemplari prodotti. Il Maggiolino ebbe subì alcune modifiche nel passare degli anni che però non intaccarono nè lo stile nè il carattere della vettura e parallelamente nacquero dalle sue costole altri modelli come il Typ2 ( il transporter ), e la Typ3 (berlina 3 volumi) e Typ4 (berlina 2 volumi) e i famosi Dune Buggy molto diffusi in italia negli anni 70. Piano piano il Maggiolino sbarcò anche in sud america dove finirà la sua onorata carriera nel 2004 dopo 68 anni di carriera e con 21.529.464 esemplari costruiti.

 

Ecco il mio Maggiolo 1200 Cabriolet del 1978, bianco con capote bianca .... copricerchi BabyMoon, Fasce Bianche e ciglia......Ah dimenticavo si chiama Charlotte.....