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La Orlandi venne fondata nel 1859 da Angelo Orlandi a Crespellano in un
rustico della Villa Aldrovandi, piccola frazione della provincia bolognese,
indirizzando la sua attività alla costruzione di carri, calessi,
carrozze ed in seguito landau di lusso. Era u'azienda a conduzione prevalentemente
familiare, visto che i tre figli di Angelo occupavano ruoli primari: Enrico
forgiatore; Giovanni scoccaio; Augusto amministratore. Nel 1881 l'azienda
si trasferì a Modena, fuori porta Sant'Agostino, dove, sfruttando
la crescita e il fervore tipico della città, ampliò la sua
attività sino a creare una filiale a Roma. Nel 1892 sempre in ricerca
di nuovi spazi si aprì uno stabilimento nel quartiere Madonnina.
Nel 1894 nacque Renzo, figlio di Enrico, nipote di Angelo. Nel 1898 comparve
a Modena la prima automobile e da qui nacque l'idea della trasformazione
della fabbrica di carrozze, in un impianto industriale per la produzione
di carrozzerie per i nuovi veicoli a motore. Nel 1899 dalla fabbrica Orlandi
uscì il primo autobus alimentato a benzina e da quel momento la
produzione si specializzò nella costruzione di autobus, automobili
e veicoli speciali. Angelo il fodatore scomparve ma di lui oltre all'azienda
ormai enorme rimase all'interno dell'azienda un famoso bastoncino che
qualcuno definì magico, Angelo lo teneva sempre in mano e lo usava
per indicare agli operai gli errori da correggere senza professare parola.
Grazie all'abilità e alla maestria di Renzo Orlandi che prese in
mano le redini della azienda negli anni venti, il nome Orlandi cominciò
ad essere noto ed apprezzato in tutta Italia. Nel dopoguerra l'attività
venne indirizzata principalmente sugli autobus turistici e, sotto la guida
di Renzo Orlandi e del figlio Angelo poi, si raggiunsero importanti successi
in Italia e all'estero grazie alla originalità della linea, al
comfort e all'innovativa delle soluzioni proposte. Sono infatti di quegli
anni i prestigiosi premi quali la Rosa d'oro di S. Remo, il Gran Premio
d'Eccellenza di Nizza e il più recente Compasso d'oro. Negli anni
50 e 60 l'Orlandi si affermò sempre più e presto il suo
nome divenne sinonimo di eleganza e innovazione: proprio in questo periodo
l'Orlandi realizzò il primo autobus in Italia dotato di impianto
d'aria condizionata e, poco dopo, il primo veicolo con finestre grandi
e panoramiche. Nel 1964 l'azienda venne trasferita nella sede attuale
che consentì un ulteriore sviluppo dell'attività: sono di
quegli anni i primi veicoli a montanti inclinati, piccola rivoluzione
stilistica che culminò nel 1970 con la costruzione della carrozzeria
Meteor. Quest'ultima, oltre a ribaltare totalmente i canoni stilistici
allora in voga, fu antesignana di una linea che, ripresa da tutti i costruttori,
resterà attuale sino ai nostri giorni. Nel 1973 la maggioranza
azionaria passò nelle mani di FIAT (poi dal 1976 IVECO) e sotto
l'egida della azienda torinese si incrementò la produzione, soprattutto
dei veicoli turistici e si rimodernò lo stabilimento. A coronamento
di tutto questo nel 1988 venne acquisito l'intero pacchetto azionario.
In questi anni, alcuni modelli, prodotti in centinaia di esemplari, hanno
ulteriormente amplificato il marchio Orlandi: le carrozzerie Spazio, Poker,
Domino, sono fra tutte quelle più significative. Proprio su alcuni
di questi modelli, dietro richieste di teams di FORMULA UNO (Ferrari,
Alfa Romeo, Minardi, Motosport, Lamborghini, Foca ecc..) o di numerose
squadre di calcio (Juventus, Milan, Napoli, Torino, Bologna, Bari, ecc..)
gli uomini dell' Orlandi hanno ulteriormente esteso la propria esperienza
nella realizzazione delle particolarissime soluzioni richieste da una
clientela così specifica. In sintonia all'evolversi delle esigenze
della clientela che necessita un servizio sempre più completo,
l'Orlandi oggi può vantare a supporto della sua attività
principale, un centro usati in grado di offrire, oltre ad una vasta scelta,
la possibilità di risanamento e personalizzazione dei veicoli acquistati
ed un centro assistenza e ricambi altamente specializzato e rifornito.
Tutto questo, unitamente all'esperienza accumulata in oltre 140 anni di
attività, ha consentito di trovare sempre più consenso presso
la clientela al punto di sfiorare nel 2000 le mille unità vendute.
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