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La OSCA "Officine
Specializzate Costruzioni Automobilistiche" era sorta nel 1947 per
volontà dei fratelli Maserati, che avevano ceduto la propria azienda
prima dello scoppio della seconda guerra mondiale, e costruiva le auto
ideali per i piloti privati che si cimentavano nelle numerosissime gare
per vetture sport.
Dopo che la morte di Alfieri Maserati nel 1932 la Maserati passa a Bindo,
Ettore ed Ernesto. Nel 1937 i fratelli cedono la conduzione dell'azienda
alla famiglia Orsi, industriali dell'acciaio ed utensileria. I fratelli
rimangono come assistenti tecnici. Dopo la guerra i Maserati fondano la
OSCA in San Lazzaro di Savena.
Fu un giovanissimo Giulio Cabianca ad attirare l'attenzione su questa
marca imponendosi nell'estate del 1949 sul Circuito del Tigullio davanti
alla Cisitalia del popolare stradista Giovanni Bracco, futuro vincitore
con la Ferrari della Mille Miglia del 1952.
Inizialmente sviluppano piccoli sportscars, ma nel 1950 alcuni di questi
sono convertiti per la formula 2. Nel 1951 costruiscono un nuovo motore
di 4.5-litri V12 , utilizzato con un telaio Maserati dal principe Bira
(foto), vincendo una gara a Goodwood .
Mentre la OSCA allargava i propri orizzonti anche alla Formula Uno di
4500 cc. aspirati, Cabianca iniziava un carriera costellata da successi
legati alla marca bolognese, con cui trionfò nel 1950 sul circuito
di Monza nel Gran Premio Vetturette riservato alle Sport sino a 1100 cc.;
successo piena- mente rinnovato anche nell'edizione dell'anno seguente
in aggiunta alle vittorie di classe su vari circuiti "estivi".
Al GP d'Italia partecipa una OSCA con Franco Rol che finisce nono ma é
indubbiamente inferiore alle Alfa Romeos e Ferrari. Con l'approvazione
delle regolazioni di formula 2 per il campionato del mondo i fratelli
di Maserati schierano una delle loro vecchie monoposto per il francese
Elie Bayol e progettano un nuovo motore 2-litri.
Il 1952 vide Cabianca sfortunato protagonista della Targa Florio dove
la rottura di un semiasse lo privò della vittoria assoluta a pochi
chilometri dal traguardo, davanti allo squadrone Lancia, dopo aver segnato
il giro più veloce.
Al primo posto nel Circuito di Caserta, secondo fu Franco Cortese su Frazer-Nash
2000, fece poi seguito l'ennesima vittoria di classe ed il secondo posto
assoluto al Circuito di Senigaglia, dove il gradino più alto del
podio fu appannaggio di Castellotti e della sua personale Ferrari 225S.
Nel 1953 corre con la OSCA anche il mitico Louis Chiron che finisce secondo
a Siracusa. I due arrivano anche quarto e sesto a Pau. In luglio Bayol
vincesul circuito "du Lac" a Aix-les-Bains, battento la squadra
Gordini. Il cambiamento dei regolamenti per il campionato del mondo del
1954 rende le OSCA obsolete, comunque nel 1955 Cabianca risulterà
essere 7° assoluto e primo di classe alla Targa Florio con l'OSCA
Mt4 1500
Nel 1956 l'exploit con la vittoria assoluta nel Giro delle Dolomiti ma
sono la Mille Miglia e la Targa Florio che fanno ancora incrociare il
destino di Giulio Cabianca (nella foto), dominatore anche delle gare in
salita, che qui è impossibile citare per l'enorme numero cui prese
parte e vinse, con quello che è diventato il pilota italiano più
affermato e veloce: Eugenio Castellotti, che iscritto alla Targa Florio
in coppia con Peter Collins con una Ferrari prototipo 860 MM di cui non
si sa con certezza la cilindrata (3000 o 3500?) fece segnare in prova
il miglior tempo in 45'00"; tempo che il pilota lodigiano vincitore
della Mille Miglia batterà nel primo giro di gara percorso in 44'54".
L'assurdo o il mostruoso è che, durante la sessione di prove in
cui anche Cabianca si mette in luce ottenendo con l'OSCA Mt4 15OO divisa,
solo per onor di firma, con Villoresi un ottimo tempo a pochi secondi
da Castellotti, il circuito delle Madonie è aperto al normale traffico
di tutti i giorni !!!
L'irresistibile alfiere della Ferrari sarà costretto al ritiro
per un incidente al secondo giro mentre il nostro Cabianca otterrà
un eccezionale secondo posto alle spalle di Umberto Maglioli su Porsche
e davanti alla Maserati 3000 di Taruffi ed alla Ferrari di Herrmann-Gendebien,
per essere poi retrocesso alla ventisettesima ed ultima piazza, perché
si scoprirà nelle verifiche post-gara che il suo copilota, l'ormai
anziano e non più in grado di competere, Gigi Villoresi nell'abitacolo
della OSCA non ci entrava proprio!
Pensate a dover tenere per dieci giri di 72 Km. sulle strade della Sicilia
del 1956 una media superiore ai 90 Km/h, sorpassando tantissimi concorrenti
sia in prova che in gara e rischiando la vita ad ogni dosso e curva, per
essere poi squalificati per un assurdo cavillo legato all'iscrizione.
La Targa Florio nel 1957 non si svolse per l'incidente che pose fine alla
Mille Miglia.
In quella del '58 Cabianca fu 5° per l'ultima volta al volante di
una OSCA dietro alle Ferrari di Musso-Gendebien, Von Trips-Hawthorn, Collins-P.
Hill e alla Porsche di Behra-Scarlatti
Il nome riappare nel 1957 con un motore 1.5-litri F2, nel 1959 un motore
2,5 é utilizzato su una Cooper e nel 1961 su una De Tomaso.
L'azienda gode di un certo successo nel 1960, ma nel 1962 i fratelli Maserati,
ormai anziani, vendono l'azienda alla MV Agusta
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