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L'avventura umana di Horacio Pagani ha del sorprendente. La passione per
le auto, la velocità e il design lo accompagnano fin da piccolo:
a 12 anni, stupisce tutti con i modellini di supercar che costruisce intagliando
pezzetti di legno o modellando la creta. Il suo debutto nel mondo delle
auto da corsa avviene a 20 anni, con la realizzazione di una vettura di
F.3 che gareggia in Argentina con i colori del team ufficiale Renault.
Segue una serie infinita di lavori di design industriale nei quali Pagani
brucia le tappe dell'apprendimento combinando una miscela di creatività
ad una maniacale ricerca della perfezione.
Conosce Juan Manuel Fangio, suo idolo di bambino, che diventa il mentore
ideale per avvicinarsi a Modena, terra di leggende come Ferrari e Lamborghini.
E proprio alla Lamborghini il prodigio si compie.
È l'Ing. Alfieri ad offrire al giovane Horacio lo spazio per esprimere
fantasia e abilità manuali.
Inizia come operaio di terzo livello al reparto carrozzeria, ma in breve
diventa responsabile del nascente reparto compositi. Partecipa ai progetti
salienti di quegli anni: la Jeep LMA, il restyling della Jalpa, il design
della Countach Evoluzione (la prima auto al mondo con il telaio completamente
in carbonio), la Golf Caddy e la Countach 4 Valvole.Nel 1988 nasce la
Pagani Composite Research che segue vari progetti tra cui il restyling
della Countach Anniversary, di cui fornisce anche i particolari finali
in compositi.
Al culmine di questa collaborazione Pagani lavora col team che progetta
la Diablo, la Lamborghini P140, la L30 la Diablo Anniversary. La difficile
congiuntura creata nel 1992 dagli eventi legati alla Guerra del Golfo
non scoraggia Pagani, che continua a credere nella possibilità
di realizzare una supercar tutta sua.
Modena Design
Modena Design nasce, nel 1991, per rispondere alla crescente richiesta
di servizi di design, progettazione, engineering, costruzione di modelli,
stampi e prototipi. Horacio Pagani trasmette al suo gruppo la passione
e un ostinato rigore sul lavoro, coniugando un difficile compromesso tra
arte e tecnologia.
La paziente manualità da artisti rinascimentali combinata a tecnologie
da F.1 permette a Modena Design di essere all'avanguardia nella progettazione
e realizzazione di prodotti in materiali compositi, il partner ideale
per le aziende che operano nei settori commerciali, sportivi e agonistici
in cui la richiesta di soluzioni innovative è in costante crescita.L'esperienza
accumulata ed una incessante ricerca hanno permesso a Modena Design di
collaborare con grandi aziende tra cui Dallara, Ferrari, Aprilia, Berman,
Lange e Renault.
Il progetto Zonda (La Fangio F.1) Il sogno più grande di Horacio
Pagani, ovvero la costruzione di una supercar tutta sua, comincia a tradursi
in realtà nel 1988, quando i disegni preliminari del "Progetto
C8" vengono per la prima volta mostrati a Fangio. Il nome stesso
della macchina, Fangio F.1, parla del grande campione e sottolinea la
stima che Pagani nutre verso di lui. Nel 1992 Pagani inizia la realizzazione
del prototipo. Già nel 1993 il primo modellino viene collaudato
in galleria del vento presso la Dallara. I risultati positivi aprono una
lunga stagione di progetto e di definizione di particolari relativi alla
costruzione e al design.
Fangio, dal canto suo presenta Pagani alla Mercedes, cui era storicamente
legato dai tempi gloriosi delle vittorie in Formula 1. La Casa tedesca
non tarda a rendersi conto della validità del progetto e, nel 1994,
concede in via ufficiale la fornitura del suo potente motore V12. Dopo
altri quattro anni di incessante lavoro Pagani arriva all'omologazione
del progetto C8 in versione coupé e spider.
Nel 1999 al Salone di Ginevra avviene la presentazione della prima Zonda
C12.
Ancora oggi nelle sue evoluzioni la Zonda si rileva all'avanguardia nelle
sportive estreme...come tutte le auto sportive che nascono in questa terra
di.....motori
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