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La rivelazione della stagione 1968 furono le Tecno studiate per la Formula
3 e scelte da numerosi piloti privati, sedotti dalla perfezione tecnica,
dalla maneggevolezza e dalla tenuta di strada. La Tecno stapazzo' le sue
antagoniste, tutti nomi altisonanti quali Brabham, Lotus, Matra.
Dietro alla Tecno c'e' un nome Luciano Pederzani, proprietario di un'industria
oleodinamica a Calderara di Reno, ma con dentro il fuoco sacro dei motori.
Sul Pavimento dell'officina di via del Cardo dove l'Emilia Ponente incontra
il Reno Luciano disegna un GoKart e ne inizia ben presto la produzione
Lo stesso Pederzani pilotera' i suoi GoKart. Il modello ha un grande successo,
ancora oggi in giro per il mondo durante le gare spunta fuori qualche
GoKart Tecno, e anche chi scrive ne e' testimone, visto che e' stato il
mio primo GoKart e che ancora oggi custodisco gelosamente nell'attesa
di una buona occasione per fargli varcare di nuovo i cancelli di una pista.
Nel 1966 Luciano va sul Lago di Garda a vedere come si comportano le Junior
di cui si fa un gran parlare e decide che il suo destino e' scritto nel
settore Formula 3. Per lui e' un gioco costruire un telaio tubolare, equipaggiato
da un motore elaborato Ford e totato di un cambio inglese Heveland che
si rivela il segreto del successo della nuova Tecno che debutta con Carluccio
Facetti ( pilota ormai in pensione ) giungendo terza. La vecchia sede
non e' piu' idonea e la Tecno si trasferisce in via Cavalieri Ducati.
Dalla nuova fabbrica usciranno modelli di Formula 1 e Formula 2, con quest'ultima
un giovane pilota svizzero di nome Clay Ragazzoni che qualche anno piu'
tardi salira' sulla Ferrari vince il campionato europeo del 1968.
Nel 1972 l'avventura in Formula 1 con Nanni Galli. Fino al 1977 durera'
l'entusiasmante esperienza.
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