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Famoso per la sua
frase "mi diverto e non mi fido degli altri" a chi gli si rivolgeva
sul perche' lavorasse al tornio anche vestito per la festa. Comincio'
nel 1920 e continuo fino alla guerra nel settore auto, poi dopo la guerra
la societa' con Franco Morini e l'inizio dell'avventura con le moto.
Successivamente Morini creo' la sua azienda e Minarelli continuo' nello
stabilimento di Lippo di Calderara alle porte di Bologna dove nacque un
miracolo di motorino il 50 raffreddato ad acqua.
Tutti volevano i motori 50 della Minarelli dai ragazzi ai costruttori
come la Beta e la Mondial.
Vinse anche nel campionato mondiale con il 125 grazie ad un pilota eccezionale
come Angel Nieto fino al successo del 1980 con Pier Paolo Bianchi.
Ora a quel Tornio non c'e' piu' la mano sicura di Vittorio Minarelli,
finito nel paradiso delle moto. Il figlio Giorgio abbandonate le corse
si dedichera alla produzione, produzione esportata in tutto il mondo superando
ben presto i quattromilioni di esemplari costruiti.
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